Le Strade della traduzione passano per Tempo di Libri

29 marzo 2017

«Se è vero – come ha scritto Susan Sontag – che “dare la giusta considerazione all’arte della traduzione letteraria significa rivendicare, nella sua essenza, il valore della letteratura in sé, un evento dedicato al libro è completo solo quando offre questa considerazione» racconta Isabella Zani, al coordinamento della squadra comunicazione di Strade, la sezione traduttori editoriali di Slc-Cgil. E Tempo di Libri lo farà attraverso il programma professionale, prevedendo insieme a Strade-SLC e StradeLab spazi di incontro e discussione sul tema fra editori, traduttori, redattori, e operatori istituzionali e sindacali.
«Favorire lo scambio di idee su questa attività editoriale, basilare sul piano della trasmissione della cultura e nella filiera produttiva del libro, è sempre più necessario in un mercato al centro di rivoluzioni tecnologiche che hanno già cambiato e sempre più cambieranno “la faccia del libro” – aggiunge Isabella – e in cui al tempo stesso i lettori giovani e adulti richiedono sempre più qualità, varietà, e finestre aperte su luoghi lontanissimi che solo la traduzione sa avvicinare». I tre incontri in collaborazione con Strade si trovano alla E di Estraneo e sono illustrati qui di seguito.

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C’era una volta il fumetto, un divertimento popolare per bambini, illetterati e poveri di spirito – in gran parte prodotto estero, per lo più anglosassone e franco-belga – quindi, per noi italiani, spesso in traduzione. Ma senza traduttori, apparentemente: poiché quasi sempre anonimi e intercambiabili. Poi, qualcuno ha «inventato» il graphic novel, il «romanzo per immagini» e il fumetto è diventato grande ed è stato ammesso in società e nei circoli culturali, con la giacca firmata e la cravatta, e con lui anche i suoi traduttori. Ed è questo il tema dell’incontro Traduttori nelle nuvole. La traduzione di fumetti e graphic novel, venerdì 21 aprile, dalle 16.30 alle 17.20, in Sala Gamma (pad. 2). Per capire come mai la storia non è semplice e i fumetti e il graphic novel sono diversi e uguali, per ascoltare storie o esempi di traduzioni «nelle nuvole», tra fedeltà e adattamento allo spazio così aperto e così piccolo della nuvola bianca. Con Andrea Plazzi (autore, traduttore, editor), Simone Romani (Rizzoli Lizard), Francesca Scala, (traduttrice), Giovanni Zucca (traduttore): un incontro con chi ha provato a metterci un po’ di inchiostro italiano, in quelle nuvole, al posto di quello che c’era prima.

Dell’incontro di sabato 22 aprile, dalle 11.30 alle 12.20 in Sala Bodoni (pad. 2) dal titolo Il libro italiano all’estero, il libro straniero in Italia. Buone pratiche che favoriscono buone traduzioni, con Giovanni Peresson (Associazione Italiana editori), Marina Pugliano (traduttrice) e altri ospiti in corso di definizione, si parla più diffusamente in questo articolo.

Chi è il revisore editoriale? Quali sono i suoi requisiti e in cosa consiste il suo lavoro? Esiste un percorso formativo specifico? Quali sono le norme contrattuali che disciplinano il lavoro del traduttore e del revisore? Come avviene il confronto fra revisore e traduttore? In che termini si pone una collaborazione ideale tra questi due soggetti coinvolti nella redazione finale del testo? Come è cambiata questa figura editoriale negli ultimi anni? Quali sono stati gli effetti di questo cambiamento? Queste sono alcune delle domande alle quali si cercherà risposta nel corso di Uniti e travolti dallo stesso libro. Traduttore e revisore editoriale: un rapporto possibile e necessario. L’incontro si terrà sabato 22 aprile, dalle 13.30 alle 14.20 in Sala Bodoni (pad. 2) e vi parteciperanno Ena Marchi (Adelphi), Simona Mambrini (traduttrice), Giorgia di Tolle (Editrice Nord), Ada Vigliani (traduttrice), Paola Del Zoppo (Del Vecchio editore).

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