Fondazione Lia porta l’accessibilità a Tempo di Libri

28 marzo 2017

Leggere significa condividere una visione del mondo, estendo la propria e confrontandola con quella degli altri. Anche quando «gli altri» sono geograficamente distanti o cronologicamente irraggiungibili rispetto a noi. Questa funzione di connettore che il libro interpreta costantemente è indebolita dal fatto che la lettura non sia, per diverse ragioni, accessibile a tutti. In questa scia s’inserisce l’attività di Fondazione Lia, una realtà no profit che dal 2014 promuove il libro e la lettura in tutte le sue forme tradizionali e digitali, attraverso attività di educazione, informazione, sensibilizzazione e ricerca, garantendone i principi fondamentali: accessibilità, integrazione e socialità. In particolare le attività e le iniziative di Lia sono finalizzate ad ampliare l’accesso ai prodotti editoriali delle persone con disabilità visiva. A Tempo di Libri il tema dell’accessibilità sarà affrontato in modi e con interlocutori diversi, e troverà posto sotto diverse lettere del suo alfabeto.

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Alla @ di Digital Life, in particolar modo, c’è l’incontro Accessibilità in editoria tra nuove normative internazionali ed evoluzione degli standard. Quali sono le potenzialità della lettura digitale accessibile per le persone con disabilità visive e cosa significa concretamente lavorare per raggiungere il maggior numero possibile di lettori? Nella società odierna, in cui sempre di più le informazioni sono in formato digitale e in cui il contesto tecnologico è sempre in evoluzione, il tema dell’accessibilità dei contenuti assume un’importanza strategica, soprattutto alla luce della ratifica del Trattato di Marrakesh, della proposta Europea di un European Accessibility Act e della recente fusione tra W3C e IDPF.  A confrontarsi, mercoledì 19 aprile dalle 12.30 alle 13.20 in Sala Gamma (pad. 2), Cristina Mussinelli (segretario generale della Fondazione Lia), Gregorio Pellegrino (responsabile tecnico della Fondazione Lia) e Karen Nahum (digital director di DeAgostini Libri).

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L’accessibilità passerà anche per la V di Voce: la voce dell’autore e dei lettori che risuoneranno durante i reading al buio di Fondazione Lia. Gli eventi del 19, 20 e 21 saranno per le scuole: due reading al giorno, riservato ciascuno a massimo due classi, e pensati per la primaria e secondaria. Si parte il mercoledì con il reading e il laboratorio di lettura digitale accessibile con Giuseppe Festa (La luna è dei lupi, Salani) e Mavis Miller (Lisbeth e il segreto della città d’oro, De Agostini). Il giovedì sarà la volta di Angelo Petrosino, autore di Ciao, io mi chiamo Antonio (Sonda) e di Anna Fogarolo (Il web è nostro, Centro Studi Erickson). Giovedì toccherà ad Antonio Dikele Distefano, autore di Chi sta male non lo dice (Mondadori) e Giulia Besa, autrice di Con te al di là del mare (Giunti). Tutti gli incontri si terranno in Sala Calibri (pad. 2), a questo link è possibile registrare le scuole.

Il 22 e il 23, sempre in Sala Calibri, ci saranno due reading al buio aperti a tutti senza bisogno di prenotazione: sabato dalle 10.30 alle 11.30 (parteciperà Carlotta Scozzari, autrice EGEA, con il libro  Io e zia Imma nei labirinti della finanza) e domenica dalle 12.30 alle 13.30. Parteciperanno gli autori Alessia Gazzola (Longanesi) e Andrea Vitali (Garzanti).

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